Lasciando il sud alle nostre spalle torniamo all'interno, nella regione dell'Otago prima di guadagnare la costa occidentale. Il verde dei prati sparisce in fretta appena ci mettiamo al ripare della catena costiera. Dobbiamo tornare a Te Anau per poter prendere la strada per Queenstown e Wanaka.
Passare dai fiordi delle Southlands ai centri di villeggiatura dell'Otago sembra un salto in un altro mondo. Alberghi, ristoranti... e qualche turista. Indubbiamente i paesaggi meritano, specialmente in queste giornata di sole.
Su tutti domina la sagoma del Mount Aspiring.
Il lago Wanaka è uno specchio per le cime.
I giorni di sole, insoliti per queste terre, ci faranno compagnia anche proseguendo sulla costa ovest.
Saturday, February 14, 2015
Wednesday, February 11, 2015
Foreste
Lasciamo le coste meridionali per avventurarci nei fiordi del sud-ovest. Il tempo è ancora incerto, ma le previsioni sono confortanti. Non rimane che decidere il giro e prenotare le capanne. Arrivati a Te Anau con l'aiuto dell'ufficio del DOC locale programmiamo il giro del Hollyford. Purtroppo non abbiamo abbastanza giorni per completarlo fino al mare, ma in tre notti potremmo scoprire le foreste native del sud.
Pochi passi ed è come entrare in un altro mondo. Piante mai viste che si accalcano fitte, impenetrabili, mentre il sentiero le aggira curva dopo curva. Faggi australi, fuchsie e felci arboree, e tante altre piante che non saprei nominare.
Ogni tanto uno spiraglio permette di vedere il cielo e respirare.
Tuttavia, la vista si apre solo su un immenso mare verde.
Torniamo a camminare ed a fronteggiare l'alto tronco dei faggi che copre la luce del sole.
Le ore passano, i giorni passano. Alla fine saranno quattro giorni di cammino per raggiungere il cuore del Hollyford e tornare indietro. Un percorso che verrà meglio descritto nelle prossime pagine.
Pochi passi ed è come entrare in un altro mondo. Piante mai viste che si accalcano fitte, impenetrabili, mentre il sentiero le aggira curva dopo curva. Faggi australi, fuchsie e felci arboree, e tante altre piante che non saprei nominare.
Ogni tanto uno spiraglio permette di vedere il cielo e respirare.
Tuttavia, la vista si apre solo su un immenso mare verde.
Torniamo a camminare ed a fronteggiare l'alto tronco dei faggi che copre la luce del sole.
Le ore passano, i giorni passano. Alla fine saranno quattro giorni di cammino per raggiungere il cuore del Hollyford e tornare indietro. Un percorso che verrà meglio descritto nelle prossime pagine.
Thursday, February 5, 2015
Pinguini
Il tempo non è clemente, il lago che precede la valle è chiusa da una densa pioggia. La visita a Mount Cook termina dopo poche ore condite da fulmini e tempesta. Si intravedono i monti alti sopra il centro abitato, ma non è possibile nessuna escursione. Torniamo sulla costa.
Attraversiamo l'isola da ovest ad est fino alla tranquilla cittadina di Oamaru per vedere i pinguini. Sul porto molti uccelli marini aspettano il mattino.
Da lontano, molto lontano vediamo un pinguino dagli occhi gialli... un po' poco. Dobbiamo continuare verso sud. Il paesaggio è un continuo alternarsi di spiagge tropicali e foreste, ma con temperature assai basse. La pioggia ed il vento si fanno sentire, ma lasciano squarci di sole spettacolari. Terra e mare sembrano confondersi.
Continuiamo ancora più a sud, superiamo Dunedin e puntiamo alla punta estrema dell'isola sud. Il mare è in tempesta.
Tempo ideale per la nostra meta. Infine, dal mare ecco zampettare il nostro pinguino !
Attraversiamo l'isola da ovest ad est fino alla tranquilla cittadina di Oamaru per vedere i pinguini. Sul porto molti uccelli marini aspettano il mattino.
Da lontano, molto lontano vediamo un pinguino dagli occhi gialli... un po' poco. Dobbiamo continuare verso sud. Il paesaggio è un continuo alternarsi di spiagge tropicali e foreste, ma con temperature assai basse. La pioggia ed il vento si fanno sentire, ma lasciano squarci di sole spettacolari. Terra e mare sembrano confondersi.
Continuiamo ancora più a sud, superiamo Dunedin e puntiamo alla punta estrema dell'isola sud. Il mare è in tempesta.
Tempo ideale per la nostra meta. Infine, dal mare ecco zampettare il nostro pinguino !
Saturday, January 31, 2015
Lake Tekapo
Il primo giorno in Nuova Zelanda. Il tempo è variabile, ma sembra lasciare speranze per la nottata. Abbiamo prenotato la visita all'osservatorio del Lake Tekapo e un po' di cielo sereno è necessario... Appena alzati lasciamo l'ostello e facciamo colazione sotto la veranda rossa, un simpatico locale per bio-brunch (ottime l'omelette e le patete dolci locali) nella interminabile periferia di Christchurch.
Lasciata la città la strada scorre piatta in una pianura coltivata, ogni tanto interrotta da qualche animale al pascolo. Proseguiamo per le montagne della catena centrale, che divide per il lungo l'isola sud. La direzione è quella del Mount Cook, che toccheremo domani, mentre oggi abbiamo come meta il Lake Tekapo.
Il vento spazza la piana del lago e ci permette di vedere le motagne in lontananza. Oltre l'oceano.
Un breve giro per la pineta che circonda il lago e siamo pronti per la navetta che ci porterà all'osservatorio.
Lasciata la città la strada scorre piatta in una pianura coltivata, ogni tanto interrotta da qualche animale al pascolo. Proseguiamo per le montagne della catena centrale, che divide per il lungo l'isola sud. La direzione è quella del Mount Cook, che toccheremo domani, mentre oggi abbiamo come meta il Lake Tekapo.
Il vento spazza la piana del lago e ci permette di vedere le motagne in lontananza. Oltre l'oceano.
Un breve giro per la pineta che circonda il lago e siamo pronti per la navetta che ci porterà all'osservatorio.
Friday, January 30, 2015
Ancora in viaggio
Siamo partiti giovedì sera dall'Italia. Ora è sabato pomeriggio, ma la meta non è ancora raggiunta. Siamo a Sydney a quattro ore di volo dalla Nuova Zelanda. La giornata inizia presto. L'areoporto è vicino al centro della città e questo ci sonsente di arrivare all'Opera House prima delle nove. La giornata è magnifica: non c'è una nuvola e ci sono venti gradi con un piacevole venticello.
Un giro lungo il mare, le foto della skyline della città, il giro per i parchi. Il giardino botanico sulla collina che delimita il centro è assai piacevole.
Passano le ore e l'aria si scalda. Sebbene disorientati dal jet lag iniziamo ad avere fame attorno ad un orario ragionevole, ma attorno a noi i ristornati del porto e del centro sembrano cari e poco invitanti. Su una guida vediamo che poco fuori dalle mete turistiche si trova il mercato del pesce: questa è la nostra meta.
Superiamo il quartiere cinese e prendiamo una strada che attraversa un sobborgo appollaiato sulla collina che domina il porto commerciale. Sembra di essere a Londra nella periferia residenziale, i pub pieni per la partita (di rugby), le mattonelle sulle fermate della metro, le case basse ed uguali, anche se l'aria del mare ci ricorda dove siamo e qual è la nostra meta per il pranzo. Il mercato è all'inizio di una stretta baia e consiste di una serie di capannoni pieni di bancarelle di frutta e pesce. Sashimi e birra ci fanno compagnia sulla riva del mare.
Ora dobbiamo tornare, l'aereo per Christchurch è nel pomeriggio. Torneremo qui alla fine del viaggio, tra tre settimane.
Un giro lungo il mare, le foto della skyline della città, il giro per i parchi. Il giardino botanico sulla collina che delimita il centro è assai piacevole.
Passano le ore e l'aria si scalda. Sebbene disorientati dal jet lag iniziamo ad avere fame attorno ad un orario ragionevole, ma attorno a noi i ristornati del porto e del centro sembrano cari e poco invitanti. Su una guida vediamo che poco fuori dalle mete turistiche si trova il mercato del pesce: questa è la nostra meta.
Superiamo il quartiere cinese e prendiamo una strada che attraversa un sobborgo appollaiato sulla collina che domina il porto commerciale. Sembra di essere a Londra nella periferia residenziale, i pub pieni per la partita (di rugby), le mattonelle sulle fermate della metro, le case basse ed uguali, anche se l'aria del mare ci ricorda dove siamo e qual è la nostra meta per il pranzo. Il mercato è all'inizio di una stretta baia e consiste di una serie di capannoni pieni di bancarelle di frutta e pesce. Sashimi e birra ci fanno compagnia sulla riva del mare.
Ora dobbiamo tornare, l'aereo per Christchurch è nel pomeriggio. Torneremo qui alla fine del viaggio, tra tre settimane.
Sunday, January 25, 2015
Ultimi preparativi
Manca poco ormai alla partenza. Occorre stampare tutti i biglietti e le assicurazioni !
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